sabato, 21 giugno 2008




Ho trovato questa sacca, color sabbia.
Va bene per il mare, per l'asciugamano e il resto.
Ma io la lascio qui. Perché è il compleanno del mio blog.
Sarebbe dovuto essere domani, ma quest'anno è bisestile.
Quindi: se avete qualche pensiero per Lui, il blog.
Potete lasciarlo qui dentro. Grazie!



* * * * *


Un giorno questa sacca si riempirà
con appunti scritte scarabocchi.
Infine sarà completamente colma.
Arriverà un folata di vento più rapace delle altre.
E le parole si sentiranno libere. Si metteranno
a danzare sulla sabbia.
Prenderanno il volo. Si stenderanno
sulla pelle dell'acqua.
Si lasceranno andare nella corrente.
Fino ad approdare alla linea d'orizzonte
per poi tuffarsi oltre. Affondando.

L'inchiostro si scioglie macchiando il blu
con il nero.
La cellulosa scompare
dissolvendosi.
E quei segni sono evidenze
celate.


Non entrano in una bottiglia.
Nessuno sa più di loro.


(23 giugno 2008)




postato da: borisblack alle ore 19:42 | Permalink | commenti (18)
categoria:anniversary
giovedì, 19 giugno 2008


... Ci sono due cose che non conoscono limiti:
La femminilità, e i modi di abusarne...





postato da: borisblack alle ore 20:32 | Permalink | commenti (28)
categoria:foto, movie
domenica, 15 giugno 2008

Luciano Ventrone - Oil on canvas


Noi invero per amore di brevità così definiremo: che la bellezza sia invero un'armonia di tutte le parti accomodate secondo regola certa in quelle cose in cui esse si trovano, di maniera che non si possa aggiungere o diminuire, o mutar cosa alcuna, che non vi stesse peggio. Ed è questa certo cosa grande e divina, nel dar perfezione alla quale si consumano tutte le forze delle arti e dell'ingegno, e di rado è concesso ad alcuno, né ad essa Natura ancora, produr cosa alcuna che sia finita del tutto, e per ogni conto perfetta.... Se questo si crederà così, sarà per certo l'ornamento una certa luce adiutrice della bellezza, e quasi un suo adempimento.

( Leon Battista Alberti - De Re Aedificatoria,VI ii )


postato da: borisblack alle ore 11:00 | Permalink | commenti (30)
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mercoledì, 11 giugno 2008

Non ti stavo guardando,
fissavo il vuoto di fronte a me...

... E quel vuoto coincideva col tuo sguardo.


Francesco





13 Luglio 2006 - 03:33

e prima che potessi dire che in quel vuoto vedevo i miei occhi che nelle tue parole vedevo le sensazioni di chi mi guarda... scopro il mio nome come titolo al post...
e sussurro ringraziandoti...

13 Luglio 2006 - 03:39

ecco gli occhi in cui tu ci vedi seduzione...
ecco gli occhi in cui tu leggi il vuoto...
ecco gli occhi pieni di vendetta, rabbia e desideri repressi... pieni di emozioni che mi incidevano dentro, pieni di dubbi e voglia di essere di nuovo la sua anima...
sono un ricordo adesso questi occhi...
ma molto simili appaiono sul mio volto in questo periodo...

20 Novembre 2006 - 22:05

di nuovo qua. diversa. cambiata. torno a questo post. dovevo tornare qua. mi sentivo di tornare qua. avevo nascosto in me queste parole. adesso però sono ricordi. adesso sono frammenti di un vuoto che non c'è più. volevo avvisarti. volevo aggiornarti. volevo aggiornarci. un nick diverso. un blog diverso. un nuovo gioco che inizia.

Jennifer


postato da: borisblack alle ore 06:37 | Permalink | commenti (24)
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martedì, 10 giugno 2008






postato da: borisblack alle ore 21:32 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 09 giugno 2008

Parlo di un uomo che va a letto tardi e si sveglia presto. Parlo di un uomo che si sente inibito nelle sue azioni. Di un uomo che rifiuta il confronto con il prossimo. Che tiene spesso il telefono cellulare spento. Ché si è chiusa la vita alle sue spalle.

Passa buona parte del suo tempo davanti al monitor acceso. Sostituisce i rapporti reali con realtà fittizie. Parlo di un uomo che in questo momento non vorrebbe essere qui. Parlo di un uomo che si sente libero nella mente e prigioniero nel suo corpo.

Quelle che espongo non sono lamentele. Sono una trascrizione fedele di quel che accade al presente. Sono sensazioni spiacevoli da provare e difficili da descrivere. Se non ti va non continuare a leggere.

Se non ti va non continuare a leggere. Non hai nessun obbligo nei miei riguardi e io nessuno nei tuoi. Quello che scrivo serve più che altro a me. Se ti ritrovi nelle mie parole mi sei simile. In questo caso puoi continuare a leggere.

Parlo di insoddisfazioni appiccicate alle pelle. Parlo di voglia di non esserci. Di voglia di essere via, altrove, da un'altra parte. Parlo di sole e di vento e di mare che vorrei sentire sulla mia pelle. Che vorrei mi entrassero dentro e che mi facessero sentire in totale simbiosi con la materia che costituisce la vita. Non con la materia di cui sono fatti i sogni. Non mi servono sogni. Non ho bisogno di rifugiarmi dentro alcuna fantasia.

Scrivo, ma di cose tangibili. Di cose che si toccano. Ho davvero bisogno di aria. Mi sta mancando, mi sento soffocare. Potrei fare un viaggio in qualsiasi momento. Nessuno me lo impedirebbe. Ma non riesco a scollarmi da dove sono. Per il momento non ci riesco. La volontà è seppellita da qualche parte. L'insofferenza è affiorata in tutto il suo splendore. Uno splendore che non è il verde lussureggiante di una foresta tropicale ma che somiglia a una muffa generata da un fungo velenoso. Nata in un sottobosco dove la luce non passa.

Eppure io non sono questo, non è questa la mia natura. È un'altra, che ho perso, che ho perso di vista o vedo da lontano. Come fosse la cartolina di un posto che desidero da tempo e che non ho mai raggiunto.

Sono una persona solare catapultata nell'ombra. Sono il mio io dove solo io mi capisco. Sono io ma sono anche Voi. So che alcuni di Voi si riconoscono in me. Sono lo specchio di molti che riflette una sola immagine. La mia. È la mia immagine, quella che al di la dello specchio vi sta parlando. Il mio io speculare.

Il mio Io visto dentro lo specchio. Quello che quello specchio vuole infrangerlo. Quell'uomo che non ha rinunciato, non ostante tutto, alla lotta. Quello che non si arrenderà mai. Questo sono io.

Datemi ancora tempo, non tanto, solo un altro po'...


postato da: borisblack alle ore 07:41 | Permalink | commenti (18)
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sabato, 07 giugno 2008

Parlo un po' di me. Non lo faccio volentieri, in parte perché sono riservato, inoltre non mi piace dare spiegazioni o giustificazioni. Però qualche volta è necessario. Un paio di settimane fa ho deciso di rendere privato il blog per un breve periodo. Il motivo è che a volte qui non ci sto bene, ho bisogno di prendere aria, di non farmi fagocitare da Splinder e dal web in generale. Quando ho riaperto ho messo la moderazione ai commenti. Non lo avevo mai fatto, ma prima chiariamo alcuni particolari. È capitato, non spesso ma alcune volte è capitato, che abbiano lasciato dei commenti che nulla avevano a che fare con il contenuto del post. Non voglio dire che non si possa scrivere qualcosa del tipo: Sono passato per salutarti, oppure fare una battuta scherzosa che accetto sempre volentieri. Sì, si può fare, ma preferibilmente dopo aver letto il post. E io distinguo chi legge da quelli che invece passano per altri motivi, del tipo fare un complimento (che accetto volentieri quando è sentito) che diventa fastidioso quando è pura e inutile ruffianeria. Quindi, per non farla troppo lunga e per non annoiare nessuno, voglio semplicemente dire che moderare il blog non serve solo ai miei lettori ma anche al sottoscritto, perché se pretendo correttezza dal prossimo devo essere io stesso il primo ad essere corretto. Ed è quello che cerco di fare. Anche io sbaglio, e mi interessa sottolineare questo aspetto. A volte pecco di presunzione, oppure scrivo la prima cosa che mi viene in mente, che non sempre è quella più sensata. Questo è sicuramente un mio difetto, che intendo correggere. Allora, quando questo accade, mi farebbe davvero piacere se me lo faceste notare. Nel caso avessi torto non avrei alcuna difficoltà ad ammetterlo e a scusarmi. Ci tengo comunque a precisare, e con questo concludo, che quando lascio un commento nei blog altrui faccio attenzione a distinguere tra quello che è il testo e la persona che l'ha scritto. E a non fare confusione tra i personaggi di un racconto e i loro autori.


postato da: borisblack alle ore 06:22 | Permalink | commenti (18)
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