lunedì, 20 luglio 2009



Che poi non sarebbe il tema dei tropici, lo hanno già fatto con almeno due libri dello stesso autore, che se uno legge (mai per intero) il primo non reggerà mai il secondo, e se lo fa come minimo è masochista. O ergastolano.

No, parlerò della mia inattività preferita: dormire. È piacere allo stato puro. Si sta ottimamente con se stessi. E per parlarne nel modo migliore occorre tacerne. Posso solo dire che mi sono svegliato senza portarmi un sogno a ridosso. Devo decidermi a procurarmi un comodino, perché i comodini hanno i cassetti, e dentro i cassetti ci si custodiscono i sogni.

Ho un sogno ma non ho un cassetto.

Ma ho tanto spazio dove archiviarli, ché ricordi, sogni, desideri, bisogni, non si perdono mai. La parte migliore del risveglio è quella iniziale, dove ancora non si è totalmente coscienti del proprio rientro nella realtà tangibile, ma si ci può ancora vantare della propria ingombrante virilità.

Poi, subito appresso all'alzata, non della bandiera, ma quella in piedi, ci si avvia a minzionare. Neologismo che, appena creato, penso possa già rendere l'idea. Sì, perché il linguaggio è in continua evoluzione, mentre il sangue nel membro tende a rifluire nei sentieri arteriosi privandosi della sua maestosità di cui noi uomini siamo tanto fieri. Anche quando non possiamo ne esaudirla ne onorarla. Beh, non è esattamente vero, ci sono sempre le pratiche di natura amanuense. Ma per uno dalla vita monastica ed asessuata come la mia tale attività diventa mera astrazione.

Ho raggiunto la pace dei sensi di colpa.


Si ha voglia di natura e di sole, di aroma e macchia mediterranea, di afrore e colore. Non importa se bionda o scura, liscia o frizzante. Di cosa parlo? L'interpretazione è pluriunivoca (altro neologismo). E i sensi sono tanti, soprattutto doppi. Doppio malto, come minimo!

Ora vi lascio in pace a portare le vostre pene perché se è vero che si nasce per soffrire è altrettanto vero che esistono le eccezioni. Ambasciator non porta.

Non piangerò mai perché tu vuoi stare male e poi no, non lo voglio neppure sapere...

... Cazzo!




Ps Ot et spamming:

Trovate il tempo e la voglia di andare a vedere i post sottostanti ché non è un obbligo leggere partendo dall'ultimo. Ce ne sono di editati/inediti. E orfani di commenti.


postato da: borisblack alle ore 05:16 | Permalink | commenti (26)
categoria:immagini, fatti miei, diary
venerdì, 20 marzo 2009



Scivolando sul pavimento viscido vado a sbattere sul bordo della vasca. Capitava la settimana passata, è passata una settimana. Non posso tossire o soffiarmi il naso, non posso dormire sul lato sinistro. E non ridere. Mi muovo a fatica e ho un sacco di cose da fare, che con fatica faccio, a metà. Non ho molto tempo e voglia per stare qui, mi dispiace perché vorrei venire a leggervi, ma non è il momento giusto, non è il periodo giusto. Ci sono e non ci sono, c'è solo la mia metà di me, come il visconte fratturato, come il cavaliere inconsistente, come il barone decadente. C'è solo la mia metà anche se non sono sposato. Guardatemi solo di profilo, ché l'altra parte è andata da un'altra parte. Guardate questo profilo, non so il suo nome, la chiamo Vera, perché non so il suo vero nome. Ma so che oggi è il primo giorno di primavera.


postato da: borisblack alle ore 11:45 | Permalink | commenti (19)
categoria:foto, diary
venerdì, 17 ottobre 2008



Ho prolemi con la connessione. La spia del modem funziona a intermitezza. Il post lo completo domani (salvo imprevisti) che sono stato due mesi senza adsl questa estate. L'immagine l'ho realizzata con ArtRage, un programma di pittura digitale. Buonanotte.


Il Rocce Rosse & Blues è un festival internazionale di musica che si svolge ad Arbatax, in una zona della Sardegna chiamata Ogliastra. L'Ogliastra ha una conformazione geologica del tutto simile a quella della Gallura e della costa smeralda che ne fa parte. Quindi il paesaggio è molto simile, con la differenza che non esiste un turismo di tipo elitario ma è una zona ugualmente molto bella dove trovi sia la montagna che il mare, bastano dieci minuti di auto per trovarti dagli 800 metri di altitudine al livello del mare. E poi i prezzi sono accessibili e la cucina è ottima. Consiglio chiunque volesse fare una vacanza in Sardegna di farci una salto. Io ci ho vissuto per un anno perché ci lavoravo, quindi il posto lo conosco bene. Detto questo, quest'anno tale rassegna è arrivata alla diciassettesima edizione, dal 26 luglio al 31 agosto. Io non c'ero ma era solo per dirvi che anche nella mia piccola città di provincia è possibile ascoltare della buona musica. Ieri sera ad esempio, al teatro civico, a Sassari, si sono esibiti il blues man Paolo Bonfanti, genovese, e Francesco Piu, entrambi chitarristi. Io sono arrivato tardi, a spettacolo iniziato, ho atteso che finisse il concerto e ho incontrato i miei amici che sapevo essere lì. Poi ci siamo seduti al tavolino di un bar all'aperto, ché il clima ancora lo consente. Quattro chiacchiere, qualcosa da bere, stare un po' all'aria aperta. Sono uscito poco prima delle 23 e sono rientrato a casa poco dopo la mezzanotte. Niente di speciale, avevo solo bisogno di questo, fare una passeggiata, una sosta, e vedere gli amici. Buongiorno.


postato da: borisblack alle ore 00:50 | Permalink | commenti (54)
categoria:immagini, diary