sabato, 06 giugno 2009



Cara cittadina, caro cittadino,

In Italia devono valere le leggi dell'Europa. Oggi non è così perché decisioni ed operato del Governo ci spingono sempre più lontano dagli altri Stati membri, emarginandoci, di fatto, dallo sviluppo europeo. L'obiettivo dell'Italia dei Valori per l'Italia è : "Tornare in Europa".

Dall'Europa provengono ogni anno miliardi di finanziamenti che nel nostro Paese finiscono in larga parte nelle tasche della criminalità organizzata, di lobby economiche e dei partiti. Occorrono trasparenza ed onestà nella gestione dei finanziamenti, e servono anche persone che abbiano la volontà di cambiare le cose.

L'Italia deve tornare in Europa per lo sviluppo energetico ed orientare le proprie scelte verso le energie rinnovabili, l'eolico, il solare, la raccolta differenziata, come stanno facendo gli altri Paesi perché le energie rinnovabili rappresentano il futuro dei nostri figli.

L'Italia deve tornare in Europa per l'istruzione, inserendo la conoscenza obbligatoria di una seconda lingua fin dall'infanzia, così come accade negli altri Stati membri.

L'Italia deve tornare in Europa rispettando le sentenze della Corte di giustizia europea che puntualmente ignoriamo e dalla quale ricaviamo sanzioni per centinaia di migliaia di euro che pagano i cittadini.

Nel retro della mia lettera un importante e concreto programma di 12 punti da portare in Europa attraverso candidati provenienti dalla società civile. Nella scelta dei candidati l'Italia dei Valori si è differenziata dagli altri partiti inserendo nelle liste persone nuove, facce pulite, con una professionalità ed un passato senza ombre e non politici professionisti, amici di amici, indagati e spesso condannati.

Per tornare in Europa, il 6 e 7 giugno, chiedo il tuo voto: un voto per il cambiamento.

Torniamo in Europa!



Antonio di Pietro


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mercoledì, 12 marzo 2008

scrivere un commento al tuo
nuovo post
avevo le idee in mente
sapevo cosa dire
ma la finestra che si apre
è bianca.

Forse mi sta dicendo: taci.
Taci, le parole a volte a che servono?
A sentirci dire da altri quello che già sappiamo.
Forse, forse servono solo a questo.
A volte.
A volte abbiamo bisogno di questo.
Scegliere in una miriade di pensieri già sentiti
e già letti
altrove.
Trovare quello che più ci somiglia.

Quella finestra bianca e chiusa
però l'ho aperta
e poi ci sono entrato
comunque.

Di me lì non c'è alcuna traccia.
Ma qui lascio il mio segno, che svanisce.
Come uno stato d'animo che
passeggero
lascia subito posto a un altro.

Un altro passeggero.




postato da: borisblack alle ore 10:21 | Permalink | commenti (23)
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