domenica, 28 settembre 2008


Ho attraversato lunghi corridoi avvolti dalla penombra. Dove la luce filtrava cauta attraverso strette feritoie proiettando sequenze ritmiche di un chiarore pallido che scandivano il percorso. Camminavo veloce, camminavo fino allo stremo. Mi giravo per il timore di essere braccato. Ma era l'eco che sentivo, era il suono dei miei passi.

Sono stato in vasti saloni dove il lusso scorreva come un fiume di champagne in piena, dove il velluto era come raso al suolo, dove la logica aveva lasciato spazio a inconcludenti giravolte di parole che si avviluppavano in spirali di fumo serpeggiante.

In questi posti quel che pensi non ha spazio, in questi posti non ci sono posti a sedere, è un teatro dove hanno scardinato le seggiole per farci un locale per stronzi.

Sono tornato infine sui miei passi, rientrando che faceva notte. Sono tornato al nero.

Back to Boris Black


Richard William Wright (Londra, 28 luglio 1943 – 15 settembre 2008)



postato da: borisblack alle ore 21:45 | Permalink | commenti (36)
categoria:music, frammenti, self portrait